Itinera

Non esistono barriere tra i generi, esiste solo la libertà di espressione. Bisogna essere pronti a sperimentare. Il jazz è un modo di sentire, di essere. Lester Bowie

artisti

Valerio Virzo

Nasce a Milano nel 1968 ed inizia lo studio della musica classica, viola e pianoforte, all’età di 7 anni.
Si diploma al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli in viola, pianoforte e composizione.
Dopo prestigiose esperienze nell’ambito della musica leggera italiana con Pino Daniele, Pablo Torres, Steve Gadd, Richard T, Joe Amoruso, Ernesto Vitolo, Eugenio Bennato, Nino Buonocore e Tullio de Piscopo, vola in America come tastierista di un gruppo heavy metal (chiodo e capelli lunghi compresi) e ne approfitta per approfondire gli studi di sassofono che in Italia aveva iniziato da autodidatta con Maurizio Caldura ed Antonio Balsamo.
A Los Angeles incontra Dexter Gordon, studia con Barry Harris e vince una borsa di studio come esterno del M. I.T. di Los Angeles per la Berklee School of Music a Boston, dove in sei mesi frequenta seminari e workshop con Lee Konitz, Micheal Brecker e Jerry Bergonzi.
Tornato in Italia, riprende le sue incursioni nella musica leggera e collabora alla messinscena di spettacoli teatrali con Roberto De Simone, James Senese, Paolo Raffone, Gianni Desideri, Antonio Sorrentino, Beppe Barra, Eugenio Bennato, acquisendo gradualmente una consapevolezza diversa, quella di aver trovato la sua strada, quella del jazz.
Forma i suoi primi “trio” e “quartetto” con musicisti come Vittorio Pepe, Mario Mazzaro, Francesco Villani, Pierluigi Villani, Sergio di Natale, Giacomo Pedicini, Antonio Fresa, Nicola de Luca, Josè Davila, Ivo Parlati, Daniele Esposito, Vittorio Riva, Aldo Perris, Marco Daniele.
Incontra e suona dal vivo ad Ischia con Romano Mussolini, Lino Patruno, Bobby Watson e studia per un breve periodo con Tony Scott.
Scrive un'opera jazz in lingua napoletana dal titolo "ValeriOperAnna" (Toledo records, 1999), con la quale fa concerti in ottetto per ben tre anni, ricevendo numerosi riconoscimenti.
Da dodici anni ad oggi, a parte collaborazioni sporadiche con il teatro ("Viva Diego" per il teatro Bellini, "ll chiodo fisso" di Manlio Santanelli, "Fra Diavolo" di Pasquale Valentino), continua i suoi studi e collabora con molti dei rappresentanti della scena jazz campana oltre a Steve Grossman (dal quale riceve il premio per la critica del “Salerno Music Doors”), Larry Nocella, Steve Lacy, Laurent Felipe, Paul Jeffrey, Michel Buckley, Damon Brown, Don Moye, Kirk Lightsley, l'Orchestra Napoletana di Jazz, fino al recente meeting con Joe Lovano ad Orvieto Jazz Winter 2007.
Come sideman ha recentemente registrato il disco a nome del pianista Dino Massa “Anime diverse”, con Elio Coppola e Daniele Sorrentino.
Ha trascorso un anno e mezzo a Berlino dove ha incontrato numerosi musicisti, con i quali ha registrato sei dischi, di cui cinque ancora inediti.
Rimane ad oggi un ricercatore dell’avanguardia jazz che concepisce la tradizione della musica classica, del bop e dell’hard bop come il punto di partenza per ogni direzione creativa, compositiva e di sperimentazione.