Itinera

Non esistono barriere tra i generi, esiste solo la libertà di espressione. Bisogna essere pronti a sperimentare. Il jazz è un modo di sentire, di essere. Lester Bowie

artisti

Maurizio Capone

Musicista, cantante e compositore, Maurizio Capone nasce a Napoli nel 1964.
Inizia la sua eclettica attività artistica nei primi anni 80 e si avvicina al jazz stringendo alcune preziose collaborazioni con vari musicisti afroamericani, tra cui Ivory Davis e Jennifer Brown.
Nel 1982 entra a far parte dei 666, formazione rock con cui condividerà otto anni, nei quali comunque non mancheranno scambi ed esperienze con altri musicisti. Suona al fianco di Pino Daniele, divenuto nel frattempo produttore dei 666, dal 1984 al 1987, anno che segna l'uscita del primo album dei 666 L'Alba della Fortuna (Bubble/Ricordi). Seguono la partecipazione al disco Gaga di Antonio Onorato e le collaborazioni con Phill Manzanera, Ray Lema, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo e Alan Sorrenti. Intanto Capone matura un progetto stilistico personale al quale più avanti darà il nome di "Sciarap".
L'ingrediente principale è il ritmo, con un'attenta ricerca all'interno della cultura africana (joju, afrobeat, fuji, highlife, makossa, rai, soukous), caraibica (reggae, latino, brasiliana) ed afroamericana (hip hop, jazz, soul, jungle), tenendo sempre ben presenti le origini ed i ritmi della propria terra (tammurriate, rumbe). Nel 1993 pubblica il suo primo album da solista Capone (BMG/Old Bridge music).

Due anni dopo arriva La Foresta (Sciarap/Flying), disco in cui il progetto Sciarap prende forma consistente e che sancisce la nascita dell'etichetta "Sciarap Autoproduzioni". Seguono Sciarap 002 (Sciarap/CNI 1997) e Murmurii (Sciarap/CNI 1999). Nel 1999 prende vita il progetto "Bungt & Bangt, percussionisti allo scasso", uno spettacolo "teatrale e performante" incentrato su strumenti di percussione costruiti con materiali riciclati ed oggetti d'uso comune. Il debutto avviene il 31 marzo 2000. La strumentazione è composta di bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bombole del gas, bottiglie, lamine di metallo. L'effetto è dirompente e il passaggio dallo spettacolo all'orchestra stabile avviene naturalmente.
 
"BungtBangt" è il nome adottato per il nuovo progetto e l'ensemble degli undici musicisti. Capone e BungtBangt realizzano Junk! (Chiara sun music/RAI Trade 2002) e lavorano per ampliare le possibilità armoniche della percussione in vista di una forma canzone che non rinunci alle caratteristiche "performanti" e tribali del gruppo. Grazie alla continua invenzione di strumenti particolarissimi, Capone riesce a dare un'impronta polistrumentistica a BungtBangt e una sonorità che gli consente di esprimere al meglio le sue qualità di cantante e songwriter.

Dopo un ricambio quasi totale dell'orchestra nel 2003, innumerevoli concerti e tournée, diverse partecipazioni a festival e trasmissioni televisive e radiofoniche, a luglio 2005 esce il nuovo lavoro dal titolo Lisca di Pesce, prodotto da Camion Records e Chiara Sun Music e distribuito Sony. Contemporaneamente Capone cura la divulgazione della sua ricerca attraverso seminari e laboratori, tra cui un laboratorio permanente di educazione al ritmo istituito nel 2001 dall'Associazione Pomigliano Jazz presso una scuola elementare nella periferia di Pomigliano d'Arco. Dal laboratorio è nata la "Piccola Orchestra BungtBangt", un gruppo di giovanissimi percussionisti che si è esibito con Capone in più occasioni, tra cui anche il "Premio Carosone 2003".
Grazie ad un gemellaggio tra l'Associazione Pomigliano Jazz ed il Centro Musicale Sindo Garay di Bayamo, Capone ha tenuto un laboratorio simile a Cuba, dalla cui esperienza è nato anche il cortometraggio "Na Cucchiara", prodotto da Pomigliano Jazz. A Cuba, inoltre, fonda il gruppo musicale BungtBangt con musicisti locali, con l'obiettivo di unire le due formazioni omonime in concerti da tenersi tra Italia e Cuba.

riferimenti esterni